COMUNICATO STAMPA

Tavolo 3 Morelia, Chiapas, 30 luglio 1996

All'interno delle attività artistiche, oggi si presentarono nella comunità di Morelia, spettacoli di canto eseguiti da Emilio Amaya, nordamericano, Jordi Maretí catalano e Walter Barrientos del Perú. Le attività teatrali sono state organizzate da Carlos Bracho, Leopoldo Ayala, Pável Fernández e Flor Jorgen messicani, dalla Francia, Frédric Gustaedt, Lyazid Khinoun y Stephane Corby. Nicolás Nuñez e la Scuola di Ricerca Teatrale della UNAM. Inoltre, i tedeschi Stef an Dierbach e Mónica Ahvens suonarono rispettivamente la chitarra e il violino; i messicani Erika Maes e Alex Bruck presentarono lo spettacolo "Contrapunto en lucha" accompagnato da violino e viola. Si presentarono inoltre il gruppo Chuchumbé di Veracruz e Sonia Jiménez Armendáriz.

Ci fu anche un pannello con 18 serigrafie di 18 autori della Convención Metropolitana de Artistas y Trabajadores de la Cultura Cuauhtemoc Venencio Sánchez, di Città del Messico. Vari artisti acrobati lavorarono con i bambini della comunità e venne presentato uno spettacolo di giochi d'equilibrismo per loro a cura di Salemi Antonio e Fred Duret provenienti dal Belgio, Robert Kalmar svizzero e Elizabeth Douner americana. Hélene Becq, belga cantò canzoni per bambini; Isabel Escudero, spagnola, organizzò giochi e Juan Carlos González, messicano, insegnò loro una danza-rito tolteca. Nell'Auditorio di Aguascalientes IV, si presentarono Ruben Pagura del Costa Rica con un'opera teatrale, Raquel Salinas degli Stati Uniti con una performance, Sarah Franco-Ferrer francese con un'altra opera teatrale. Una bambina della comunità recitò una poesia e un bambino cantò una canzone.

Ai tavoli di lavoro è nata una proposta di creare una Rete Zapatista di Liberazione Mondiale attraverso Internet. Nel sotto-tavolo A, riferito ai mezzi di comunicazione, si invitarono i lavoratori dell'informazione a non essere complici della disinformazione. All'interno di questo tavolo furono presentati i video "L'EZLN e le donne", "Ya Basta, le utopie devono essere realizzate quotidianamente", "Il paese dei muri", "Euskai Herria, 1995" e "Il turismo nelle Canarie". Nel sotto-tavolo B, dedicato all'educazione, si disse che il neoliberismo cerca di formare tecnici o tecnocrati, ma non esseri umani integri e seppure è obbligato dallo Stato ad offrire educazione, questa non è integra, perciò si è proposto di creare un sistema di autogestione educativa, nell'ottica che ciò che è importante non sono gli attestati o i certificati ma la preparazione reale dell'individuo. Il comandante Salvador disse che per apprendere non è necessario un tetto e che se il maestro non si alimenta con il pensiero dei bambini, allora l'educazione è morta, e questo è autoritarismo. Nel sotto-tavolo C riferito all'arte, si è proposto, tra le altre cose, di rinforzare le forme collettive creative, occupare terreni abbandonati, edifici e piazze per la creazione di scuole d'arte e spazi culturali, creare un "Giorno Internazionale del Graffito" e la formazione di istituti per creare una cultura del corpo: danza e sessualità. Nel sotto-tavolo D, Culture Diverse, si disse che la cultura non è un oggetto ma un atto nello spazio e non ci sono culture superiori ad altre. Ciò di cui si tratta non sono rappresentazioni manichee, come se esistesse un soggetto malvagio dietro il neoliberismo, ma che è qualcosa di più complesso. La cultura si manifesta nel quotidiano ed è qui dove si deve combattere. Si tratta di condividere i differenti punti di vista e riconoscere che l'altro sta in noi. In generale i relatori furono d'accordo che non è possibile creare un movimento in soli tre giorni. Dopo quasi tre giorni di pioggia costante, oggi, giorno di luna piena, uscì il sole.

(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)

Indice dell'Incontro Intercontinentale