COMUNICATO STAMPA

AGUASCALIENTES V - ROBERTO BARRIOS -

30 luglio 1996. Tavolo 2 Economia

I lavoro corrispondenti a questo tavolo sono cominciati alle 9.00. I partecipanti del sottotavolo C (Il Progresso), coincisero nel definire il neoliberismo come una politica impiegata dal capitalismo per uscire da una crisi profonda attraverso la semina di conflitti e l'integrazione economica internazionale, ampliando i suoi mercati, contemporaneamente al rafforzamento dell'industria bellica. Hanno detto che la globalizzazione è stato un processo accelerato dal neoliberismo che ha implicato una concentrazione delle aree di produzione distruggendo gli apparati di produzione locali e obbligando la gente ad abbandonare le terre; e che questa globalizzazione ha provocato una maggior dipendenza tra le nazioni, come per esempio l'Europa di Maastricht.

Si è rilevato che il neoliberismo possiede una componente ideologica che privilegia gli interessi individuali a discapito degli interessi collettivi. Per esiste, pone le sue basi sulla speculazione finanziaria, sull'industria della guerra, sull'ambiente e sul narcotraffico. In questo processo si concentra si concentra il capitale in poche mani e alla fine, si riproduce a discapito della qualità della vita e delle necessità basilari di ogni individuo. Aggiunsero che è giusto sottolineare il suo carattere antidemocratico e la necessità di questo modello ad imporsi attraverso argomenti ideologici come l'individualismo e l'uso dei mezzi di comunicazione (tra gli altri) per rafforzare la sua globalizzazione.

Nel sottotavolo D, (Lavoro, dittatura del libero mercato, debito e povertà), è stato detto che a livello mondiale, l'installazione della politica neoliberista, ha generato la deregolamentazione del lavoro la quale si traduce in una perdita del potere d'acquisto dei salari dei lavoratori, ed in un aumento della disoccupazione a tutti i livelli e mondialmente, così come la pratica sempre più comune dell'impiego sottopagato e della mancanza della retribuzione degli straordinari. Le proposte dei sottotemi si svilupparono intorno a: rinforzare la capacità produttiva dei gruppi esclusi dallo sviluppo capitalista, un progetto di ricostruzione nazionale che riconosca la necessità di assicurare un approvvigionamento adeguato delle necessità di base; promuovere una campagna internazionale per la difesa del diritto al lavoro come diritto umano fondamentale; creazione di reti di disoccupati, così come la coordinazione con movimenti sociali, costruzioni di reti di lavoratori e consumatori, per trovare nuove forme di consumo; la lotta per ridurre la giornata lavorativa vincolata alla difesa del salario, così come la modifica delle strutture di potere interne ai sindacati; recuperando i concetti di base nella lotta contro il neoliberismo come la solidarietà, l'eguaglianza e il rispetto delle minoranze.

Di fronte al riconoscimento dei mali comuni, e alla creazione di una strategia alternativa, si è insistito sul fatto che il neoliberismo è un fenomeno internazionale, e pertanto, le risposte devono essere internazionali e solidali, riconoscendo la necessità di trovare nuove forme di lotta e resistenza sociale di fronte alle strategie del neoliberismo che dividono e fanno scontrare l'umanità.

I lavori di questo tavolo si concluderanno con la plenaria e una conferenza stampa domani 31 luglio, alle ore 15.00.

Commissione di appoggio alla stampa.

(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)

Indice dell'Incontro Intercontinentale