LA Jornada, 28 giugno 1996

MARCOS PARTECIPERA' AL FORO PER LA RIFORMA DELLO STATO

Jose' Gil Olmos - Con la presenza confermata del Subcomandante Marcos e più di 20 integranti del Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno ( CCRI ), e la partecipazione di Cuauhtémoc Cárdenas, Manuel Camacho Solís, rappresentanti del gruppo San Angel, del PRD, del Foro Democratico, del Barzon, di imprenditori e di 335 comitati civili del dialogo, si svolgerà il Foro speciale per la Riforma dello Stato, a San Cristobal de las Casas, dal 30 di giugno al 6 di luglio.

L'assistenza di Marcos sarà solo per dare impulso ai lavori del Foro convocato dall'EZLN, come successe il passato mese di gennaio durante il Foro sui Diritti e Cultura Indigena, celebrato nella stessa cittadina ciapaneca. Come allora , non si prevede la sua partecipazione al Dialogo di San Andres Larrainzar, che si effettuerà a partire dall'8 luglio.

In una conferenza stampa effettuata al Museo di Antropologia e Storia, si precisò che, salvo il tema della organizzazione di una nuova forza politica, i risultati del Foro saranno consegnati formalmente alla Commissione di Concordia e Pacificazione (Cocopa) perché questa li presenti al Congresso dell'Unione, come parte della discussione sopra la riforma dello Stato. Lì, il gruppo di assessori dell'EZLN mise a conoscenza degli otto temi generali e gli oltre 130 punti che si discuteranno nell'evento. Gli otto tavoli del Foro sono:

- Verso la necessità di una nuova forza politica;

- Modello economico e le 16 richieste fondamentali del popolo del Messico;

- Transizione verso la democrazia in Messico;

- Nuova costituente e nuova Costituzione;

- Per l'umanità e contro il neoliberismo;

- Nuovo patto sociale;

- Cultura e mezzi di comunicazione, e giustizia e diritti umani in transito verso la democrazia.

A differenza del primo Foro sui Diritti e Cultura Indigena, nel quale la partecipazione del Subcomandante Marcos fu piccola, in questa occasione l'assistenza del portavoce zapatista potrà essere maggiore perché si dibatterà sulla riforma dello Stato, un tema di particolare interesse per l'EZLN. Nel Dialogo di San Andres, la rappresentanza governativa si negò di discutere questo tema con gli zapatisti con la scusa che essi non avevano rappresentanza nazionale. Inoltre, viene a partecipare in un momento in cui si è sospeso il dibattito della riforma politica elettorale nel Congresso dell'Unione per i problemi in Tabasco e quando l'EZLN ha proposto riforme alla Legge per il Dialogo, la Conciliazione e la Pace Degna in Chiapas, considerando che la dinamica portata avanti per più di un anno si è esaurita.

Javier Elorriaga, del gruppo degli assessori che andrà al Foro, la cui inaugurazione sarà nel Teatro della Città di San Cristobal de las Casas, la prossima domenica, segnalò che si tratta di riprendere "le redini" di un dialogo nazionale che il governo ha dimostrato di essere incapace di portare a termine con il fallimento della "mesa de Bucareli", il quale fu escludente e limitato. Sergio Rodriguez, membro del comitato promotore del Frente Zapatista di Liberazione Nazionale (FZLN), disse che, a differenza della "mesa de Bucareli", il Foro di San Cristobal è aperto perché tutte le organizzazioni sociali, sindacali, politiche, imprenditoriali, contadine e indigene discutano la riforma dello Stato.

(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)


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Indice del Foro per la riforma dello Stato


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