La Jornada, 27 luglio 1996

Economia e politica monopolizzano l'interesse del Foro in Chiapas

Partecipanti all'Incontro contro il Neoliberismo

Storia di Babele (1)

Adolfo Gilly

"Da tutti gli angoli della terra: guardo le etnie, le nazioni, i colori e gli zainetti nel Centro Don Bosco non posso evitare, nostalgia che non passa, che torni alla memoria il canto delle Brigate Internazionali nella rivoluzione spagnola. Ma questi sono altri tempi e altra razza. Vengono senz'armi , si iscrivono al tavolo delle accreditazioni, formano gruppetti in lingue diverse, un puro profilo maya vende loro chicles e loro chiacchierano, sembra una nuova Babilonia, una torre attraversata da utopie. Sara?

San Cristobal de las Casas, Chiapas, 26 luglio 1996.

I temi di politica e dell'economia hanno concentrato la maggiore attenzione dei partecipanti all'Incontro Intercontinentale per l'Umanità e contro il Neoliberismo, che si inaugurerà domani pomeriggio ad Oventic, quaranta chilometri a ponente di questa città.

Fino a questo venerdì sera 320 giornalisti di 170 mezzi informativi di tutto il mondo avevano richiesto la loro accreditazione per documentare l'atto, che durante una settimana si svolgerà in 5 comunità zapatiste. All'incirca 3000 partecipanti dei 5 continenti sono già arrivati in città, dove hanno saturato le 2500 camere disponibili negli alberghi della città.

La commissione organizzatrice dell'Incontro ha fatto sapere ieri che l'inaugurazione sarà domani pomeriggio, nella comunità di Oventic, municipio di San Andres Larrainzar. Una fonte della commissione ha detto che l'atto comincerà alle 16.

Hanno anche definito i luoghi dove si svolgeranno i dibattiti di ognuno dei 5 tavoli in cui è stato suddiviso l'Incontro, convocato a gennaio dall'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale.

Il tavolo 1, " Che politica abbiamo e di che politica abbiamo bisogno", avrà come sede l'Aguascalientes della Realidad, a 200 chilometri ad oriente di San Cristobal.

Il tavolo 2, "La questione economica. Storie di orrori", avrà luogo nella comunità Roberto Barrios, nelle vicinanze di Palenque.

"Tutte le culture per tutti. E i mass - media? Dai graffiti al ciberspazio", è il tema del tavolo 3, la cui sede è stata assegnata all'ejido Morelia, situato a 110 chilometri a nord di questa città.

Il Tavolo 4, "Che società esiste che non sia civile?", avrà la sua sede in Oventic.

Il tavolo 5, "In questo mondo ci sono molti mondi", si svolgerà a La Garrucha, Ocosingo a 150 chilometri da San Cristobal.

Secondo gli organizzatori dell'Incontro - una équipe di 250 persone che lavora da sei mesi per la preparazione del foro -, i tavoli della politica a dell'economia sono stati quelli più frequentati dai conferenzieri.

Fino alle 21 di giovedì erano state scritte 70 relazioni per partecipare al foro sulla politica, altre 70 per quello sull'economia, 60 per il tavolo sulla società, 50 per quello sulla cultura ed altre 20 per il tavolo 5.

Antonia Candela, coordinatrice del tavolo sulla cultura, ha commentato che in questo tavolo ci sarà libertà assoluta per i partecipanti. "Quello sulla cultura sarà il più libero di tutti", si è augurata. Coloro che parteciperanno al foro, ha detto, potranno farlo con un poema o con uno spettacolo teatrale.

Le relazioni registrate finora, ha aggiunto Candela, vanno dalla "disperazione" perché non è favorita altra cultura "che non sia quella di Televisa, alla speranza che attraverso la cultura si arrivi ad una energia che permetta un'altra proposta per tutti".

Paulina Fernandez, incaricata della commissione per i rapporti internazionali del foro, oggi ha inviato un comunicato al Segretario di Governo, Emilio Chuayffet, nel quale esprime la preoccupazione degli organizzatori per "l'intensificazione delle rappresaglie" alle persone di passaggio nella zona di conflitto in Chiapas per partecipare all'Incontro, "in particolare a coloro che provengono da altri paesi".

Il messaggio inviato a Chuayffet, la cui copia è stata ricevuta oggi dal delegato dell'Istituto Nazionale di Immigrazione

in questa città, Marco Antonio Rodriguez, segnala che, contro le garanzie che offre la Costituzione, è stato impedito di viaggiare liberamente per il territorio della Repubblica.

In diversi punti del Chiapas, aggiunge, sono stati disposti già da mesi posti di blocco dell'immigrazione nei quali si esige il controllo di tutti i veicoli e si chiede l'identificazione agli occupanti.

"Abbiamo motivi sufficienti per prevedere che, se non si sospendono questi controlli, il governo messicano starà contribuendo ad ostacolare la realizzazione delle attività dell'incontro, che è un altro sforzo nella costruzione di una via verso la pace", aggiunge.

La lettera esige al funzionario che si rispettino le garanzie di libero transito in Chiapas.

In questa città, l'arrivo dei partecipanti al foro ha saturato gli alberghi, riempito i ristoranti ed esaurito le possibilità di trovare un taxi.

Il centro di accreditazione dei giornalisti ha rilasciato 320 accreditazioni per i rappresentanti di 170 mass-midia. Ognuno degli accreditati ha pagato 15 dollari per il suo pass. Fino a notte, gli organizzatori avevano riscosso 4800 dollari per le accreditazioni.

Ognuno dei partecipanti al foro dovrà pagare 100 dollari, il che significherà un incasso di 350000 dollari al riunire le quote dei 3500 assistenti che si spera partecipino ai cinque Aguascalientes.

La vita degli abitanti di questa città è stato alterato dall'arrivo dei giornalisti e dei relatori. La vigilanza civile e militare non è stata rafforzata, almeno in modo visibile, secondo i commenti della gente per strada.

Il foro che comincerà domani è stato convocato nel gennaio dall'EZLN. "Contro l'Internazionale del Terrore che rappresenta il neoliberismo dobbiamo innalzare l'Internazionale della Speranza insieme a coloro che al di sopra delle frontiere, razze e colori, condividono il canto della vita, la lotta contro la morte, il fiore della speranza e il coraggio della dignità", dice la convocatoria firmata dal subcomandante Marcos.

(Raquel Peguero, Matilde Perez, Roberto Gonzalez Amador ed Elio Henriquez).

(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)

Indice dell'Incontro Intercontinentale