La Jornada 25 agosto 1996

Il governo chiapaneco libera

gli 8 spagnoli e i 4 messicani trattenuti arbitrariamente

Juan Balboa, corrispondente, Tuxtla Gutierrez, Chiapas, 24 agosto 1996 -

Hanno confermato organizzazioni non governative che le autorità dello stato del Chiapas hanno deciso di liberare oggi gli otto spagnoli e i quattro messicani detenuti arbitrariamente venerdì da agenti della polizia di sicurezza pubblica dello stato.

Il Coordinamento degli Organismi Non Governativi per la Pace (Conpaz), informa che gli otto spagnoli della Fundacion Paz y Solidaridad y de la Asociacion Catalana de Brigadistas a Nicaraga andarono a San Cristobal de las Casas per continuare il loro lavoro di solidarietà nelle comunità del Chiapas.

Il governo interno di Julio Cesar Ruiz Ferro mantiene il silenzio sulla "detenzione illegale" degli otto spagnoli e dei quattro messicani; è un portavoce della Procura Generale della Giustizia dello stato che informa in modo non ufficiale che tutti sono stati liberati senza nessuna accusa.

Miguel Angel de los Santos, integrante della rete dei Diritti Umani del Coordinamento degli Organismi non Governativi per la Pace, conferma la liberazione delle 12 persone e informa che erano venuti a San Cristobal de las Casas per continuare il loro lavoro di solidarietà con le comunità del Chiapas.

La stessa fonte della Procura Generale della Giustizia dello stato rivela che gli spagnoli e i messicani sono stati detenuti nel municipio di Simojovel, per la loro presunta relazione con i fatti violenti che hanno causato nella settimana corrente un saldo di cinque tzotziles assassinati con l'uso di armi da fuoco.

Conpaz ha denunciato ieri sera la detenzione, "senza ragioni legali", degli otto spagnoli e dei quattro messicani in prossimità della comunità di El Carmito, municipio di Simojovel. La politica cerca di vincolarli con gli assassinii commessi negli ultimi giorni in questa zona, ma li libera non trovando alcuna responsabilità.

L'organismo umanitario ha posto in risalto che gli stranieri si trovano nel paese legalmente, perché il loro visto da turisti scade alla fine del corrente mese, e ha sollecitato l'intervento del governo degli interni di Julio Cesar Ruiz Ferro affinché fossero posti in libertà.

(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)