ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE - MESSICO

PROPOSTA DI RIFORMA ALLA LEGGE PER IL DIALOGO, LA CONCILIAZIONE E PER UNA PACE DEGNA IN CHIAPAS, PRESENTATA DALL'EZLN ALL'ATTENZIONE DELLA COCOPA.

Giugno 1996

CONSIDERANDO CHE:

1. Il Processo di dialogo e negoziato per una pace degna in Chiapas ci dà l'opportunità non solamente di evitare il confronto violento fra le forze ribelli e quelle governative, ma pure, soprattutto, ci dà la possibilità di costruire le condizioni per una pace nuova e crea il precedente che non sia necessaria la via violenta per esigere il rispetto dei diritti dei cittadini.

2. La pace o la guerra "che saranno decise in questo processo", sono di importanza nazionale ed internazionale ed interessano il presente e il futuro del Messico come nazione.

3. La volontà politica delle parti contendenti è di camminare attraverso il dialogo ed il negoziato per risolvere il conflitto e questa volontà deve farsi esplicita nei fatti.

4. Durante i 14 mesi di dialogo e negoziato, si sono dimostrate due cose:

1°che le pressioni militari, le persecuzioni poliziesche, la repressione, i ricatti politici, il razzismo ed il disprezzo, la superbia e gli inganni da parte del governo non producono avanzamenti, intorbidiscono il negoziato e rischiano la rottura del dialogo, come è stato dimostrato nelle varie crisi di cui ha sofferto San Andres.

2° che le misure di distensione militare e politica, la volontà della transizione democratica, l'apertura di spazi per la partecipazione politica ed il rispetto, si sono tradotte, nelle rare occasioni in cui si è optato per questa via, in avanzamenti e successi che rafforzano la speranza di una pace giusta e degna, come è stato dimostrato nella firma dei primi accordi di San Andres sul tema "Diritti e Cultura Indigena".

5. I primi accordi di San Andres, su "Diritti e Cultura Indigena", non si stanno concretizzando per la mancanza della Commissione di Continuazione e Verificazione, la cui installazione è stata sempre posposta, a causa dell'intransigenza governativa che insiste nel rifiutare all'EZLN uno spazio in questa importante Commissione. La presenza delle parti negoziatrici nell'istanza che garantisce il compimento degli accordi, è una necessità logica e solo turpi considerazioni politiche possono opporsi a ciò.

6. L'inquadramento giuridico che ha permesso l'inizio del processo di dialogo e negoziato fra l'EZLN e il governo federale si è man mano svuotato fino a convertirsi in un limite che disturba la continuità e il risultato del processo.

E' necessario che la Commissione di Concordia e Pacificazione porti avanti l'iniziativa politica e legislativa di fronte alla più alta tribuna della nazione, per un nuovo inquadramento giuridico che difenda, garantisca, consolidi e porti felicemente a conclusione il processo di dialogo e negoziato per una pace giusta e degna. Questo nuovo inquadramento giuridico deve comprendere la partecipazione diretta dei tre poteri dell'Unione, della Commissione Nazionale di Intermediazione, della società civile organizzata e dell'EZLN nella ricerca di una soluzione definitiva al conflitto.

Per questo:

1. È necessario fare una serie di riforme alla cosiddetta "Legge per il Dialogo, la Conciliazione e per una Pace Degna in Chiapas" affinché si eliminino gli ostacoli che diverse istanze dei poteri federali, statali e locali hanno frapposto allo sviluppo del processo di dialogo e negoziato fra l'EZLN ed il governo federale.

2. È necessario che la società civile organizzata manifesti esplicitamente il suo desiderio di partecipazione diretta nel processo di dialogo e negoziato.

3. È necessario fare di San Andres un gran tavolo nazionale di dialogo e negoziato per conseguire una pace giusta e degna.

4. È necessario modificare l'organizzazione del tavolo di San Andres. Non più un tavolo con due parti contendenti, un'istanza di mediazione e una che coadiuva. Ciò ha dimostrato i suoi limiti. È necessario un formato multilaterale, con tutte le parti interessate che partecipano insieme alla ricerca delle soluzioni. Le parti che negoziano attualmente in San Andres, così come l'istanza mediatrice e quella coadiuvante, sono state superate da un forte movimento sociale che, molte volte, non simpatizza con nessuna delle parti e questo movimento sociale ha, pure molte volte, più e migliori iniziative per portare avanti il dialogo e il negoziato verso una soluzione giusta e degna.

5. La crisi attuale dimostra a noi e a tutti che il processo di dialogo e negoziato non deve rimanere solo nelle mani del governo federale e dell'EZLN. È necessario che la società partecipi direttamente, come parte del processo di dialogo e negoziato per una pace giusta e degna.

Pertanto si propone:

1. Che una rappresentanza del Potere Legislativo federale e un'altra del Potere Giudiziario federale si incorporino alle parti nel tavolo di San Andres.

2. Che i poteri esecutivi, legislativi e giudiziari, ai livelli statali, locali e municipali di tutta la federazione, si impegnino a collaborare positivamente col processo di dialogo e negoziato e si impegnino a rispettare e a far rispettare gli accordi a cui giunga la tavola per una pace giusta e degna di San Andres.

3. Le seguenti modificazioni alla Legge per il Dialogo, la Conciliazione e per una Pace Degna in Chiapas:

*Articolo 1. Aggiungere alla fine: "Le autorità giudiziarie e le dipendenze del Potere Esecutivo, ai livelli federale, statale e municipale, si atterranno alla caratterizzazione del paragrafo anteriore e si asterranno dal realizzare atti o aggiungere qualificativi che la contraddicono".

*Articolo 2. Nella redazione che dice: "Sarà oggetto dell'accordo di concordia e pacificazione a cui si riferisce l'articolo anteriore, fra gli altri, pattuire le basi che permettono: (...) " va sottolineato. Nel numero II dell'articolo 2. deve dire: "Occuparsi delle cause locali e nazionali che hanno dato origine al conflitto e promuovere (...)"

*Articolo 3. Modificare affinché risulti: "Nell'accordo di concordia e pacificazione previsto con questa legge, interverranno i rappresentanti dell'Esecutivo Federale, del Potere Giudiziario della Federazione - attraverso della Suprema Corte di Giustizia - , del Potere Legislativo Federale, della società civile organizzata che risponda ad una convocazione ad hoc, e dell'EZLN, con la partecipazione della mediazione della Commissione Nazionale di Intermediazione, e la collaborazione della Commissione di Concordia e Pacificazione e con la coordinazione di una commissione mista con membri della Commissione di Concordia e Pacificazione e della Commissione Nazionale di Intermediazione".

*Articolo 4. Nel primo paragrafo deve essere modificato "(...) le autorità giudiziarie competenti manterranno sospesi i procedimenti iniziati contro gli integranti dell'EZLN, che sono sottratti all'azione della giustizia e ordineranno che si fermi per detto periodo il compimento degli ordini di cattura dettati all'interno di detti procedimenti. Allo stesso modo, la Procura Generale della Repubblica sospenderà per lo stesso periodo, le investigazioni relative ai fatti cui si riferisce l'articolo 1 di questa legge" e dovrà dire: "(...) le autorità giudiziarie competenti cancelleranno definitivamente i procedimenti iniziati contro gli integranti dell'EZLN e ordinerà che si cancellino definitivamente gli ordini di cattura dettati dentro detti procedimenti. In ugual maniera, la Procura Generale della Repubblica cancellerà definitivamente le investigazioni relative ai fatti cui si riferisce l'articolo 1 di questa legge". Aggiungere al finale: " Una volta iniziato il dialogo, si considererà che il negoziato continua senza interruzione, salvo dichiarazioni contrarie del Congresso dell'Unione, dopo aver ascoltato le relazioni fornite dalla Commissione di Concordia e Pacificazione e dalla Commissione Nazionale di Intermediazione".

*Articolo 5. Aggiungere sottolineando: "(...) con la partecipazione che, in questo caso, corrisponde alla Commissione Nazionale di Intermediazione ed alla Commissione di Concordia e Pacificazione, come segnalato nell'articolo 8".

*Articolo 6. Il secondo paragrafo rimarrà come segue: "Le autorità competenti del Governo Federale, si coordineranno con le autorità giudiziarie, quelle degli Stati e dei rispettivi municipi (...)." Nel terzo paragrafo aggiungere ciò che segue: "(...) in coordinamento con lo Stato del Chiapas in questo caso, e con (...)".

*Articolo 8. Il secondo paragrafo rimane così: "Questa Commissione coordinerà le sue azioni con la Commissione Nazionale di Intermediazione, istanza di mediazione riconosciuta dai Poteri dell'Unione e dall'EZLN".

*Articolo 9. Il punto III rimarrebbe: "Promuovere di fronte alle autorità competenti misure di distensione e condizioni politiche per facilitare il dialogo così come favorire le condizioni per la realizzazione del dialogo nei luoghi specifici che siano stati pattuiti per i negoziati e (...)."

*Articolo 10. Aggiungere nella redazione: "si creerà una Commissione di Continuazione e Verificazione, composta in modo paritario da rappresentanti dei Poteri dell'Unione e dall'EZLN e dalle persone o istituzioni che entrambi decidano, nei termini accordati dai propri negoziatori. Saranno invitati dalla Commissione pure rappresentanti dei Poteri Esecutivo e Legislativo dello stato del Chiapas".

*Articolo 12. Aggiungere all'inizio: "Nell'inquadramento dell'Accordo di Concordia e Pacificazione, (...)"

*Articolo 13. Aggiungere alla fine: "(...) propiziando la preservazione delle misure di distensione e le condizioni fisiche e politiche propizie per il dialogo".

Dalle montagne del Sudest Messicano.

Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno - Comando Generale dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale

Messico, giugno 1996


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Indice dei dialoghi di San Andrés


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