Sull'arresto dei due indigeni
e-mail: Enlace Civil del 10 febbraio 1999
Durante la mattina del 10 febbraio, organizzazioni di Diritti Umani hanno potuto visitare i due indigeni tzeltales, Daniel Gómez Velasco e José Angel Gómez Velasco, scomparsi del 6 febbraio, dopo essere stati arrestati da membri dell'Esercito Messicano al posto di blocco de "La Península" nel municipio di Ocosingo.
Da quella data diverse organizzazione civili e di diritti umani si sono impegnate nel compito di verificare il luogo in cui si trovavano i due uomini, senza avere risultati positivi. Ma alla fine questi sono stati localizzati nell'Agenzia del Ministero Pubblico della PGR a Ocosingo dove prima era stata negata la loro presenza.
Le prime versioni della cattura degli indigeni l'ha fatta conoscere l'autista della camionetta su cui viaggiavano al momento dell'arresto. In questa dichiarazione si segnala che dopo avergli bendato gli occhi sono stati picchiati.
Questa versione è stata confermata dai detenuti, che hanno detto che i soldati hanno tolto loro le camicie per poi bendargli con queste gli occhi. Sono rimasti così per circa un'ora mentre ricevevano calci e pugni da parte dei militari.
Quello stesso giorno sono stati portati negli uffici della PGR.
In questi uffici della PGR sono continuati gli interrogatori. Sono stati picchiati e torturati, sia fisicamente che psicologicamente. Sono stati minacciati con l'arresto e il maltrattamento della famiglia nel caso non avessero firmato una dichiarazione in cui riconoscevano di essere militanti zapatisti e di portare munizioni. Ieri pomeriggio un uomo che si è identificato come un oftalmico si è presentato davanti a loro e dopo averli picchiato li ha minacciati di non uscire dal carcere per almeno 40 anni.
A conseguenza dell'arresto illegale, della mancanza di comunicazione, delle vessazioni e della mancanza di alimenti a cui sono stati sottomessi, i due indigeni sono molto scossi, sia fisicamente che emozionalmente.
Raccontano che agli interrogatori gli è stata presentata una foto di uno di loro scattata a Città del Messico il 12 settembre del 1997 alla marcia dei 1.111 e che il traduttore che hanno assegnato per l'interrogatorio diceva di non riuscire a capire ciò che dichiaravano.
Ieri sono passati dal giudice ed il caso è stato registrato con n. 32-99. Il Ministero Pubblico Federale a nome del governo dello Stato li accusa di aver violato la Legge Federale su armi da fuoco ed esplosivi per aver trasportato munizioni e di ribellione. E' stato assegnato un avvocato di ufficio della corte mista di Ocosingo, di nome Miguel Angel Hernández Morales. Si attende che nel corso del pomeriggio i due indigeni arrestati siano trasferiti nel carcere di Cerro Hueco a Tuxla Gutiérrez.
La notte del giorno 9 febbraio, Enlace Civil A.C. ha presentato una lamentela formale alla Commissione Nazionale dei Diritti Umani al fine di denunciare la violazione dei diritti umani dei due indigeni e di sollecitare misure cautelari per proteggere l'integrità ed il diritto di dichiarazione di fronte ad un avvocato di fiducia.
Parejo Sīcotol, Ciuspaz, Asamblea Municipal de la Resistencia de Nicolás Ruíz, Enlace Civil A.C., Kinal,Cepaz
(tradotto dall'Associazione Ya Basta! Per la dignità dei popoli e contro il neoliberimso - Lombardia)

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