L'EZLN propone di ampliare la base sociale della consulta e chiede di andare oltre al riconoscimento dei diritti indigeni

Elio Henríquez, corrispondente di La Jornada, La Realidad, Chiapas, 9 maggio


Nell'affermare che in Messico c'è necessità di una nuova tappa di lotta, l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN) ha proposto qui oggi alla società civile di "ampliare la base sociale" della consulta del 21 marzo scorso, per appoggiare le lotte e mobilitazioni operaie, contadine e studentesche, "oltre al riconoscimento dei diritti indigeni e alla fine della guerra di sterminio".

Ha sostenuto che c'è bisogno di "fare spazio anche ad altri in questa relazione tra tutti coloro che cercano un Messico più giusto, libero e democratico, incluso l'EZLN".

Per questo, ha proposto che i coordinamenti nazionali, statali, regionali e municipali che hanno partecipato nel referendum del 21 marzo "non scompaiano, ma si trasformino" in istanze di contatto tra l'EZLN e la società civile.

Nel primo tavolo plenario dei lavori del secondo incontro tra l'EZLN e la società civile, il subcomandante Marcos ha esposto la proposta ribelle, che include sette punti, che si è iniziato a discutere oggi pomeriggio in diversi tavoli di lavoro:

  1. Informare gli altri compagni e le altre compagne di quanto concordato in questo incontro.
  2. Diffondere i risultati nazionali, statali, regionali e municipali della consulta del 21 marzo. Entrambi, si pensa siano a disposizione al temine di questo secondo incontro.
  3. Vi proponiamo di essere voi il ponte tra gli zapatisti e le organizzazioni sociali, i movimenti popolari e gli individui, con tutti coloro che hanno lavorato.
  4. Ampliare la base sociale della consulta appoggiando le lotte e le mobilitazioni, in comune accordo con l'EZLN. In tutti i luoghi dove voi avete lavorato ci sono lotte, non si tratta solo di appoggiare per il riconoscimento dei diritti indigeni e per la fine della guerra di sterminio, ma di appoggiare altre lotte di operai, contadini, indigeni, studenti e abitanti dei quartieri. Oggi vi diciamo, vi chiediamo in particolare, di appoggiare insieme a noi le mobilitazioni del Sindacato Messicano degli Elettrici contro la privatizzazione dell'industria elettrica e quelle degli studenti dell'Università Nazionale Autonoma del Messico contro il Regolamento Generale delle Rette. Noi vi chiediamo di andare da questi movimenti e da queste organizzazioni e di dire loro: "noi siamo il contatto con l'EZLN, possiamo portarvi da loro e possiamo pure portarli da voi perché ci si incontri in tutti i posti, soprattutto dove non arrivano i giornali.
  5. Costruire tutti una rete d'informazione che impedisca realmente che si colpisca qualcuno di noi senza che tutti gli altri, per lo meno, lo sappiano e si possa contestare, rispondere ed appoggiarci a vicenda. Che tutto ciò che succeda in qualsiasi parte si venga a sapere e rapidamente si possa parlare e appoggiarci tra tutti.
  6. Un invito a partecipare alle iniziative politiche, culturali, civili e pacifiche dell'EZLN. Noi organizzeremo altri incontri e vi chiediamo di partecipare, anche se non in concreto ai coordinamenti, sulla consulta, di partecipare e di non perdere il contatto con noi, anche se non è per il lavoro che stiamo facendo.
  7. Se lo accettate, preparare il prossimo incontro tra l'EZLN e la società civile, che dopo tutto discuterete voi in questo tavolo di lavoro. Potremmo star pensando che il prossimo incontro potrebbe essere nel mese di luglio. Allora potremmo pensare dove, quando e come.

da La Jornada del 10/5/99


(tradotto dal Consolato Ribelle del Messico-Brescia)



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