La Jornada 7 Novembre 1999

Minacciano fino a 10 anni di carcere l'osservatore Tom Hansen se torna in Messico

Gobernación decide un nuovo ordine di espulsione

David Aponte * In assenza dell'ex direttore di Pastores por la Paz, Thomas Hansen, il Ministero degli Interni messicano (SEGOB) ha dettato una nuova espulsione dal territorio messicano per il cittadino statunitense, con l'ammonizione che se ritorna in Messico potrebbe essere sanzionato con una pena fino a 10 anni di prigione.

La risoluzione numero 0802 dell'Instituto Nacional de Migracion (INM) disprezza e viola la sentenza del Primo Tribunale Collegiato in Materia Penale, che concesse l'amparo definitivo a favore di Hansen contro l'espulsione dal territorio nazionale ordinata da Gobernacion il 19 febbraio 1998, ha assicurato la legale dello straniero, Barbara Zamora.

Le autorità migratorie messicane incorrono in una "chiara e rozza manovra" legale per evitare il ritorno di Hansen in Messico, ha indicato l'avvocata dello statunitense.

Per tanto, ha chiesto all'ottavo tribunale di distretto in materia penale che ordini la destituzione del commissario dell'INM, Alejandro Carrillo Castro, come segnalato dalla Legge di Amparo.

Zamora considera che la sentenza del Primer Tribunal Colegiado, dettata nell'agosto 1999 e attraverso la quale concede l'amparo a Hansen, non sollecita in alcun momento le autorità migratorie all'elaborazione di una nuova risoluzione, come fa ora Carrillo Castro.

Di fatto, la Secretaría de Gobernacion ha notificato all'ex direttore dell'organizzazione statunitense Pastores por la Paz una nuova espulsione dal territorio nazionale, senza che lo straniero abbia viaggiato per il Messico.

L'INM ha argomentato che Hansen ha violato le disposizioni contenute nella legislazione migratoria, realizzando attività aliene a quelle permesse ad un turista.

Il cittadino statunitense è entrato in territorio nazionale almeno in 20 occasioni tra il 1978 e 1998 con la qualità migratoria di turista. Nel suo ultimo viaggio in Chiapas, ha partecipato come osservatore internazionale ai dialoghi di pace tra il governo federale e l'EZLN e, allo stesso modo, all'Incontro Intercontinentale contro il Neoliberismo, organizzato dagli zapatisti, ha spiegato la dipendenza.

Così, lo statunitense ha realizzato attività aliene alla sua qualità migratoria, "e lo ha ripetuto nelle sue diverse visite, in concreto nello stato del Chiapas", ha asserito.

Nel fascicolo 0802, datato 7 ottobre 1999, l'INM ha segnalato che le condotte dello straniero in suolo messicano, principalmente in Chiapas, "possono stimarsi come lecite ed oneste", però "si allontanano dalle finalità legali di un turista". I non immigrati turisti "non visitano un paese per aiutare le comunità di una località. I loro fini sono culturali, di ricreazione o di salute", ha aggiunto.

A mo’ di conclusioni, segnala che la Secretaría de Gobernacion procederà alla cancellazione della qualità migratoria di Hansen, e conferma l'espulsione dello straniero con questa nuova risoluzione, "al fine che si astenga dall'entrare nuovamente in territorio nazionale senza avere ottenuto accordo di riammissione, perché in tal caso si potrà imporre una pena fino a dieci anni di carcere e una multa di cinquemila pesos".

L'avvocata Zamora ha espresso che l'azione "rozza" della Secretaría de Gobernacion pretende di passare al di sopra dell'amparo concesso a Thomas Hansen, che inoltre gli permette di ritornare in Messico in qualsiasi momento.

Su questi allegati, ha sollecitato l'ottavo tribunale in materia penale di dichiarare che l'INM attua contro una risoluzione emessa da un tribunale di seconda istanza che ha concesso "un amparo totale (a favore di Hansen), ciò significa senza restrizione nè limitazione alcuna. Ossia che il reclamante può tornare nel nostro paese", ha precisato.


(tradotto dal Consolato Ribelle del Messico-Brescia ezlnbsit@tin.it)



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