COMMISSIONE CIVILE INTERNAZIONALE DI OSSERVAZIONE PER I DIRITTI UMANI

BOLLETTINI STAMPA NUMERO 2 e 3

Ieri la Commissione si è spostata interamente verso il Municipio di Chenalhó. Mentre un gruppo si fermava nel capoluogo municipale di San Pedro Chenalhó per richiedere un'intervista con il presidente municipale, che non è stata concessa poiché c'erano ¨ altri affari da sbrigare ¨, altri due gruppi si sono diretti nella direzione del Municipio Autonomo di Polhó. Lì, la popolazione e le autorità locali li hanno accolti in modo cordiale.

Parte della commissione ha continuato il cammino verso Pantelhó, incontrando nel tragitto un posto di blocco dell'immigrazione che ha bloccato la comitiva per più di due ore.

Come previsto gli osservatori si sono divisi in gruppi per visitare i differenti accampamenti di profughi della zona, raccogliendo testimonianze e ottenendo dati sulla situazione attuale.

I temi esposti dagli indigeni hanno compreso, tra altri, i seguenti punti:

- La violenza della quale sono stati e sono vittime, segnalando specificatamente determinati gruppi paramilitari come responsabili.

- La difficile situazione di salute che attraversano, soprattutto le donne e i bambini, prodotto delle condizioni di vita degli accampamenti.

- Racconti di casi privati sul massacro di Acteal e consegna di liste nominali dei presunti autori materiali della stessa.

- La preoccupazione che hanno per non potere ritornare alle loro comunità di origine.

- Loro impressioni private circa sulla situazione di stallo attuale del processo di dialogo.

Hanno pregato la Commissione degli Osservatori, di diffondere la loro situazione il più possibile all'estero.

Alcuni membri della commissione sono arrivati fino alla comunità di Poconichim, dove si concentrano più di 600 profughi provenienti da Yashemel. A duecento metri del luogo hanno constatato la presenza di effettivi della Sicurezza Pubblica e di elementi dell'Esercito Federale, cosicché si sono avvicinati al distaccamento militare con lo scopo di intervistare il comandante superiore. A causa dell'assenza dello stesso, sono stati accolti da un ufficiale - che non si è identificato - che ha risposto alle domande formulate di fronte alla presenza di 4 rappresentanti dei profughi.

Inoltre una delegazione di questa commissione è stata presente ad Acteal, palcoscenico dei tragici fatti accaduti il 22 dicembre 1997.

Per chiudere la giornata di attività, otto membri della commissione hanno intervistato i componenti del Centro di Diritti Umani Fray Bartolomé de Las Casas nella città di San Cristóbal.

Come ultima cosa, la Commissione Civile Internazionale di Osservazione per i Diritti Umani vuole esprimere il suo ringraziamento a tutte quelle persone che ieri ci hanno ricevuto in modo disinteressato e con la massima disponibilità affinché potessimo effettuare il nostro lavoro in un quadro di assoluta libertà e piena mobilità.

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COMUNICATO STAMPA Nº3

San Cristobal de Las Casas - 19 di Febbraio di 1998, 19:30

Oggi, secondo il programma deciso, alle dieci della mattina i componenti di la Commissione sono partiti da San Cristobal de Las Casas , in direzione degli Aguascalientes ( La Realidad, Morelia, Roberto Barrios e Francisco Gomez).

Nel Municipio di Las Margaritas alle 13:30 pm , il veicolo che si dirigeva a La Realidad è stato intercettato in un posto di blocco dell'immigrazione , il cui personale ha proceduto al controllo dei documenti speciali (FM3) ottenuti dalla Segreteria di Governo per i membri della commissione per esercitare il loro lavoro di osservazione. Il cittadino Italiano Federico Mariani, che aveva i documenti in regola , è stato costretto a scendere dall'autobus e gli è stato requisito il suo FM3. Le ragioni date dalle autorità migratorie furono le seguenti:

1º Che il su visto FM3 mancava del dovuto francobollo di entrata al territorio Messicano.

2º Che presumibilmente le entrate precedenti di questa persona al territorio messicano compromettevano la sua situazione migratoria.

Come conseguenza di queste presunte irregolarità il cittadino italiano è stato invitato a presentarsi nelle successive 48 ore negli uffici dell'Istituto Nazionale di Migracion di San Cristobal de las Casas.

Venendo a conoscenza del fatto, la Segreteria di questa Commissione ha informato immediatamente al Console Italiano in Messico della situazione nella quale si trovava il cittadino italiano con il fine di adottare le misure pertinenti.

Ore dopo, la commissione ha ricevuto la notifica del Console Italiano che dava come risultato la cancellazione della menzionata citazione al Signor Mariani da parte delle autorità migratorie, inoltre si annunciava la restituzione del suo documento migratorio (FM3).

La commissione Internazionale afferma la sua inquietudine di fronte a quanto successo, e spera che questo tipo di avvenimenti non coinvolgano lo sviluppo del nostro lavoro di Osservazione.

D'altra parte ieri 18 febbraio, la commissione ha ricevuto la risposta del Comando Generale dell'EZLN alla richiesta di un'intervista. Comprendendo le ragioni esposte che rendono impossibili un'intervista diretta, la Commissione farà uso dei canali proposti per conoscere loro punti di vista in rispetto alla situazione dei Diritti Umani.

(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)



http://www.laneta.apc.org/enlacecivil

(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)

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