9 LUGLIO - CHIAPAS

 

Commenti del PRD al Piano Integrale di Distensione presentato dal Segretario di Stato Labastida.

Lopez Obrador, dirigente nazionale del PRD, ha detto che il programma sembra scritto dall'Esercito e non contiene nessuna proposta per dare soluzione al conflitto.

Anche il vescovo di Tuxtla, Aguirre Franco, ha detto che il disarmo dell'EZLN non è mai stato condizione per il dialogo, nè può esserlo ora. Prima degli zapatisti devono essere disarmati i gruppi paramilitari, a cui Labastida non fa il benchè minimo cenno nella sua proposta. Secondo il prelato, l'Esercito federale deve ridurre al massimo i suoi contingenti, soprattutto nelle zone di conflitto. Una vera distensione deve necessariamente essere raggiunta prima che parta il processo elettorale del 2000, perchè altrimenti la campagna elettorale distorta e pericolosa fin dall'inizio.

Anche il Congresso Nazionale Indigeno e le organizzazioni della società civile hanno rifiutato la proposta del Governo.

I membri del PAN e del PRD che fanno parte della COmmissione di COncordia e PAcificazione sostengono che il piano di distensione sia falso, limitato e ridicolo. Le principali condizioni per la ripresa del dialogo sono, secondo COCOPA, il riposizionamento dell'Esercito, il suo allontanamento dalle comunità indigene ed il disarmo dei gruppi paramilitari. La COCOPA sottolinea anche che il Governo deve impedire alle forze armate di procedere ad arresti, perchè questa non è la loro funzione istituzionale.

Infine, il dirigente PRD Munoz Ledo ha denunciato che il Governatore del Chiapas sta usando fondi pubblici per finanziare la campagna elettorale del PRI alle elezioni locali del prossimo ottobre.

L'organizzazione internazionale Peace Council, della quale fanno parte premi Nobel per la pace come Rigoberta Menchù, Desmond Tutu e il Dalai Lama, ha consegnato a Don Samuel Ruiz un ricoscimento "per il costante lavoro in favore della costruzione della pace in Chiapas e in messico in generale.

Il Congresso Nazionale Indigeno ha esortato a fornire aiuti in denaro e in derrate di mais alle 1111 comunità indigene in resistenza, dove 60.000 persone sono minacciate dalla fame.

Il coordinatore di Governo per il dialogo in Chiapas, Rabasa Gamboa, ha detto in diverse interviste radiofoniche che la proposta di distensione lanciata dal Governo affronta punti nodali della problematica: per Rabasa Gamboa, la COCOPA è solo un organismo ausiliario del Governo e non ha diritto ad esprimere critiche alla politica governativa. Ha aggiunto che la questione dei municipi autonomi si risolverà soltanto dopo le elezioni di ottobre, quando andranno in vigore i nuovi distretti municipali. Quanto al ritiro dell'Esercito, questo se ne andrà soltanto quando l'EZLN ritirerà formalmente la Dichiarazione di Guerra fatta il 1 gennaio 1994. Infine, pare che non ci sia notizia dell'esistenza di gruppi paramilitari, tanto meno affiliati al PRI.


 

10 LUGLIO - CHIAPAS

 

Il Segretario dell'ONU, Kofi Annan, ha dichiarato che l'organismo mondiale che presiede potrebbe avere un ruolo nel processo di pace in Chiapas. Ogni decisione è però rinviata alla prossima visita di Annan in Messico, dal 21 al 23 luglio prossimi. Il Segretario dell'ONU si incontrerà con il Governo, dal quale ha appena ricevuto un rapporto sulla situazione in Chiapas, e con rappresentanti dell'opposizione e ONG.

Il nunzio apostolico Justo Mullor ha detto, a proposito delle recenti dichiarazioni di Zedillo ( il quale ha parlato, riferendosi alle Diocesi di S.Cristobal, di "teologi della violenza" e di "apostoli dell'ipocrisia"), che non pregiudicano affatto le buone relazioni tra il Governo e la Santa Sede. Quanto a Don Samuel Ruiz, il nunzio ha detto che: "Era un vescovo che aveva una funzione politica che ora non ha più: ora è un pastore che cerca di essere solamente un pastore".

La COCOPA, ha dichiarato il deputato perredista Lopez y Rivas, non sarà complice nè compiacente del Governo. La COCOPA formulerà un nuovo appello alle parti in conflitto affinchè riprendano il dialogo. Al Governo, in particolare, verrà richiesto di includere nel piano di distensione il ridimensionamento degli effettivi militari.

Il senatore Payan Velver (PRD) ha detto che il piano governativo, così come formulato, è una vera disgrazia per il paese; mancano totalmente elementi essenziali, come il ridislocamento dell'Esercito, il castigo agli assassini di Acteal, la liberazione dei prigionieri politici, il rientro ai loro villaggi dei desplazados, il compimento degli accordi di San Andrès. E' il Governo, ha continuato il senatore, che deve fare il primo passo perchè è il Governo che è in errore, che ha il potere, l'Esercito e le armi. E' il più forte che deve fare il primo passo, apertamente.

 

La proposta integrale di distensione.

    1. Si chiede alla COCOPA che convinca gli zapatisti ad accettare il disarmo volontario di miliziani e simpatizzanti, che non sarebbero compresi nella legge per il Dialogo, la Conciliazione e la Pace...ma non si capisce a chi il Governo si riferisca.
    2. Il Governo chiede che nel processo di pacificazione siano coinvolti tutti gli attori politici, dimenticando che i negoziati sono bilaterali e che l'interlocutore è soltanto l'EZLN.
    3. Il Governo dice di voler dimostrare la sua buona volontà scarcerando i prigionieri zapatisti, mentre questo sarebbe soltanto un atto di giustizia.
    4. La fine delle incursioni nei municipi autonomi è subordinata al ritorno nella "legalità", nel contesto del piano di rimunicipalizzazione del Governatore Albores Guillen.

 

Opinioni dell'editorialista Luis Javier Garrido.

Il Generale Enrique Cervantes, titolare della Difesa in Chiapas, lo scorso 6 luglio in un colloquio con rappresentanti della COCOPA, ha detto di non avere alcun indizio dell'esistenza degli oltre 11 gruppi paramilitari che operano in Chiapas. Menzogna o incompetenza?

Il Governo offre 850 pesos mensili ai giovani che si integrano nel MIRA, il movimento indigeno antizapatista che opera ne Las Canadas. Questi ragazzi che, vestiti con le camice della compagnia petrolifera Pemex, seminano il terrore nelle campagne sono la pietra angolare del progetto politico di Ernesto Zedillo per il Messico rurale.

I nuovi paramilitari non hanno nulla a che vedere con le tradizionali guardias blancas, create da latifondisti e cacicchi. I gruppi paramilitari, o guardias verdes, sono creati dalle autorità come braccio armato del PRI.

Zedillo è molto peggio di Salinas de Gortari, il che è tutto dire. La rapina delle risorse pubbliche e la compromissione stretta di funzionari con il narcotraffico mostrano la crisi morale del regime. Ma la cosa più grave è la violazione dei diritti umani. Bisogna ricordare che nel carcere di Cerro Hueco a Tuxtla, fra le decine di campesinos indigeni detenuti illegalmente, vi sona anche Sergio Valdes, docente della UAM, e Luis Fernando menendes, difensore dei diritti umani.

La figura più inquietante di questo regime è Adolfo Orive, Segretario di Governo, il consigliere di Salinas de Gortari: il massacro di El Bosque dello scorso 10 giugno fu messo a punto nel suo ufficio, così come il discorso di Zedillo del 1 luglio a Simojovel.

Il Governo del Chiapas ha rifiutato di prendere in considerazione la raccomandazione n. 049/98 della Commissione Nazionale per i diritti Umani (CNDH), presieduta da Mireille Roccatti, in cui si faceva riferimento a 16 casi di detenzione ingiustificata, aggravata da torture fisiche e psicologiche. E' da sottolineare che la CNDH è un organismo governativo.


 

12 LUGLIO - CHIAPAS

 

La CNDH afferma che la negazione da parte del Governo dell'esistenza di gruppi paramilitari risponde ad una ragione "tecnica". Mireille Roccatti ha detto che non è provata la partecipazione di militari e poliziotti in questi gruppi, ed è quindi più appropriato parlare di "gruppi di civili armati" che dispongono di armi di uso esclusivo dell'Esercito.

Questioni di lana caprina??? (ndt)

Riferendosi al prospettato intervento dell'ONU, la Roccatti ha detto che con tutti i caschi verdi (l'Esercito) che ci sono già, ci mancano anche i caschi blu! Burlona (ndt)

 


 

14 LUGLIO - GUERRERO

 

La Uniòn de las Organizaciones de la Sierra del Sur (UOSS) ha accusato il Governo di aver pianificato ed eseguito l'assassinio del dirigente della OCSS Eusebio Vazquez Juarez, come parte di un piano di annichilimento e sterminio dei dirigenti e dei lottatori sociali.

Il Procuratore Generale dello Stato ha per il momento risposto con un avviso di garanzia al dirigente dell'OCSS Josè Sanchez Sanchez che aveva accusato il Governatore Aguirre Rivero di essere il mandante dell'omicidio.

Comunque, le autorità inquirenti continuano a sostenere che l'assassinio è dovuto soltanto a rancori personali.

Il dirigente dell'OCSS Benigno Guzman, in carcere da diversi mesi, è stato pesantemente interrogato da agenti della Procura statale in merito alle dichiarazioni che aveva rilasciato all'indomani dell'assassinio ed al ruolo di Eusebio Vazquez Juarez all'interno della organizzazione. Alla fine gli agenti volevano costringe Guzman a firmare un verbale di interrogatorio, minacciando di trasferirlo in un altro reclusorio.

Bisogna ricordare che il giorno in cui fu ucciso Eusebio, il Governatore di Guerrero, Aguirre Rivero, si trovava a Coyuca de Benitez e manifestava tutto il suo appoggio all'Esercito nella lotta contro l'EPR.


 

14 LUGLIO - CHIAPAS

 

Il Ministro degli Esteri, Rebolledo Gout, ha escluso ogni intervento di organismi internazionali, compreso l'ONU, in questioni che sono da considerarsi esclusivamente interne, come la situazione in Chiapas.

Lo stesso Kofi Annan, Segretario dell'ONU, ha fatto marcia indietro rispetto alle sue precedenti dichiarazioni, affermando che la presunta candidatura dell'ONU per la mediazione nel conflitto chiapaneco è derivata da un malinteso, una distorta interpretazione delle sue parole.

Il governatore del Chiapas Albores Guillen ha proposto alle autorità di alcuni municipi autonomi la creazione di "giunte municipali di transizione", che potrbbero essere poi formalizzate costituzionalmente se si riprendono i negoziati con l'EZLN.

Il segretario tecnico della Commissione di Applicazione e Verifica, Alan Arias, ha detto che il Governo federale offrirà all'EZLN il riposizionamento dell'Esercito, sempre che il gruppo guerrigliero torni a sedersi al tavolo del negoziato.

Il parroco di Simojovel, Joel Padròn Gonzalez, ha smentito pubblicamente l'accusa di aver preso parte ad un movimento che aveva l'obiettivo di ostacolare la visita del presidente Zedillo in quella località. "queste accuse rispondono ad interessi che attentano pericolasamente ala pace", ha detto.


 

14 LUGLIO - VERACRUZ

 

Più di 100 feriti e 40 desaparecidos è il bilancio di una operazione di polizia ai danni di 180 famiglie di indigeni nahuas nel municipio di Chicontepec, Stato di Veracruz. I nahuas stavano lavorando terre che appartengono loro, nonostante manchi ancora la formalizzazione della proprietà da parte del tribunale Superiore Agrario.

300 poliziotti con la faccia dipinta di nero, supportati da due elicotteri, hanno attaccato le famiglie sparando anche su donne e bambini; hanno bruciato le case, i campi di mais, hanno rubato tutto ciò che potevano e minacciavano tutti quelli che fermavano, domandando dove fossero le armi e dove si nascondessero i guerriglieri dell'EPR.


(a cura del Comitato Chiapas di Torino)



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