PRESENTAZIONE DEL PIANO DI AZIONE

Mentre un programma presenta le basi del perché lottiamo, un piano di azione deve raccogliere le diverse azioni che ci permettono di capire come lottare. In questa parte di discussione sul Programma, abbiamo semplicemente raccolto le diverse azioni che emergono dalle distinte proposte presentate entro il 30 di luglio.

Il Congresso dovrà decidere se sono le più adeguate o se è meglio discutere solamente ed approvarne alcune o altre nuove che sicuramente verranno fuori e che dovranno pure venire discusse e votate.

Ciò che pensiamo che debba risolvere questo Congresso di Fondazione, è un Piano di Azione che indichi chiaramente ai distinti individui, comitati e istanze organizzative, da dove iniziare, in pratica, per riuscire a tendere ponti con il movimento sociale.

E' per questo che proponiamo che il Congresso raggruppi le diverse azioni, attorno a campagne specifiche di mobilitazione. Ciò permetterebbe che in lungo e in largo per il paese, i militanti dell'FZLN si raggruppino fra di loro e con altri individui, organizzazioni e movimenti, per dialogare, programmare e portare avanti quelle campagne, prendendo come punto di partenza quelle che si stanno già sviluppando nella nostra società.

Per facilitare la discussione, abbiamo raggruppato le diverse azioni che sono state presentate nelle relazioni, nel seguente modo:

1. Per il riconoscimento costituzionale dei diritti indigeni e per una pace giusta e degna. Qui ingloberemmo le proposte su: autonomia indigena, lottare per la pluralità culturale, smilitarizzazione, lotta contro le guardias blancas, contro lo sviluppo della Guerra di Bassa Intensità, e tutto ciò che ha qualcosa a che vedere con l'ottenere per il Messico una Pace con Giustizia e Dignità.

2. Per il diritto dei contadini e dei lavoratori della campagna alla terra e alla libertà, ponendo enfasi nel riuscire a ribaltare la controriforma salinista dell'articolo 27 Costituzionale; appoggiando i lavoratori immigrati.

3. Per la democrazia dal basso, che raggruppi tutto ciò che ha a che vedere con una nuova riforma elettorale, realmente democratica, cominciando a restituire l'autonomia ai municipi, sia indigeni che meticci, e che arrivi fino agli elementi di una democrazia diretta; apertura ai mezzi di comunicazione; creare istanze di gestione che aiutino a risolvere insieme le necessità e le richieste della società civile. Nel caso specifico del DF, lottare per una città democratica, organizzata a partire dai quartieri.

4. Per il diritto dei lavoratori al posto di lavoro, al salario, all'assistenza sociale e all'organizzazione libera e democratica. Tutte le proposte che hanno a che vedere con la lotta dei lavoratori, come nel caso della mobilitazione contro le Afores, assicurazione di disoccupazione, contro il Nafta imposto dal governo.

5. Per stabilire una politica di alleanze con le forze politiche e sociali che si oppongano al regime del partito di stato e contro il neoliberismo. Politica di alleanze per raggiungere un vincolo fra i partiti politici di opposizione; lavorare con le organizzazioni sociali che si legheranno a noi.

6. Azioni di mobilitazione sociale per la democrazia diretta: organizzare le proposte e le richieste cittadine per la loro soluzione; esercitare la ribellione cittadina che generi vincoli con la popolazione; uguaglianza e solidarietà con gli esclusi; autogestione per la produzione e la commercializzazione; individuare i differenti settori sociali con tendenza al cambiamento e promuovere la loro autogestione organizzativa; promuovere attività culturali di e tra le distinte località del paese.

7. Per la difesa dell'ecosistema.

Piano di azione all'interno

Come abbiamo segnalato nell'ultimo periodo del Piano di Lotta, la costruzione di una nuova forza politica di tipo nuovo fa parte della nostra visione programmatica, vale a dire, è un compito permanente di tutti i membri, che richiede valutazioni e cambiamenti ogni volta che sia necessario. Per questo è fondamentale basarsi su un piano di azione interna che aiuti in questo cammino. Fino ad ora abbiamo ricevuto le seguenti proposte che sottoponiamo alla vostra attenzione, ribadendo che dovranno essere discusse e decise insieme a quelle che saranno presentate al Congresso.

1. progetto di pubblicazioni locali e regionali

2. creare un organo informativo e formativo nazionale

3. laboratori di formazione politica

4. laboratori di diagnostica locale, regionale, nazionale

5. ridar significato al nostro linguaggio

6. calendario di riunioni locali, regionali e statali

7. stabilire e mantenere rapporti fra i comitati civili

8. formare una rete di comunicazione statale-regionale-nazionale

9. continuare con la promozione e la propaganda dell'FZLN. Insieme arrivare a creare mezzi di comunicazione propri per riuscirci.

10. preparare laboratori per il miglioramento comunale

11. Continuare a lavorare sui 7 compiti di ogni CCD.

(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)

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Congresso FZLN: Presentazione del Documento