ESPOSIZIONE DI MOTIVI

Nelle terre e nei cieli che confinano con il Bravo al nord e al sudest con il Suchiate, in mezzo a due oceani, nella città e nella campagna, recuperando il passato per lottare nel presente per un migliore futuro, parlando con coloro che nessuno parla e ascoltando a coloro che nessuno ascolta, innalzando la ribellione come bandiera, vivendo la dignità come progetto di vita, e

CONSIDERANDO...

Primo.- Che in Messico esistono due progetti di Nazione che lottano fra di loro per definire il futuro del nostro paese:

Secondo.- Che la vita politica del nostro paese va aldilà di quella che lo Stato Messicano impone, escludendo l'immensa maggioranza del popolo; e che la lotta per mantenere il Potere o per prenderlo ha definito una forma di fare politica che lascia grandi buchi nella vita politica nazionale.

Terzo.- Che l'insurrezione zapatista del 1994 non solo evidenziò la crisi dentro al sistema di partito di Stato e l'oblio a cui si pretendeva condannare gli indigeni messicani, e che invece mostrò pure la necessità e la possibilità di un nuovo modo di fare politica, senza aspirare alla presa del Potere e senza posizioni d'avanguardia, e inoltre riconobbe e stabilì ponti con un movimento civile e pacifico, non di partito e eterogeneo, emergente: la società civile.

Quarto.- Che la società civile, che organizzativamente o spontaneamente sta man mano riempiendo i grandi vuoti che lasciano i partiti politici e, in gli ultimi anni e in ondate ogni volta più importanti, ha conseguito i successi politici più significativi del Messico moderno, si è convertita, con l'accompagnamento di alcune forze politiche, nella principale spinta alla transizione alla democrazia e in costruttrice essenziale di una nuova società plurale, tollerante, includente, democratica, giusta e libero, che solo è possibile oggi in una Patria nuova.

Quinto.- Che la transizione reale a la democrazia è l'unica speranza affinché cittadini e cittadine, tutti e tutte, recuperino il loro diritto a far valere l'articolo 39° della Carta Magna, che alla lettera dice: "La sovranità risiede essenzialmente e originariamente nel popolo. Tutto il potere pubblico emana del popolo e si istituisce per beneficio di questi. Il popolo ha durante tutto il tempo l'inalienabile diritto di alterare o modificare la forma del suo governo", e che questo diritto è la base per la costruzione di un nuovo paese.

Sesto.- Che la costruzione del progetto di una Nuova Patria è un processo la cui conduzione non corrisponde a una forza egemonica o a un individuo, ma invece a un amplio movimento nazionale, popolare e democratico. E...

Settimo.- Che è necessaria una forza politica che non lotti per la presa del Potere e nemmeno con i vecchi metodi di fare politica, ma che lotti invece per creare, sommare, promuovere e potenziare i movimenti cittadini e popolari, senza cercare di assorbirli, dirigerli o utilizzarli; una forza politica la cui lotta non è elettorale, ma che però riconosce che il terreno elettorale se è convertito in uno spazio di azione cittadina valido e necessario, e che è indispensabile la lotta per ampliarlo e democratizzarlo; una forza politica che sommi la sua lotta a quella di altre forze per ottenere la trasformazione democratica reale; una forza politica che con la sua pratica contribuisca alla costruzione di una nuova forma di fare politica; una forza politica che lotti perché il chefare politico sia un spazio cittadino, che non usi i cittadini, ma che invece sia veicolo e pretesto per il movimento sociale e politico; una forza politica che non miri verso l'alto nel suo cammino e nelle sue aspirazioni, ma si diriga invece ai lati con parole, orecchie e sforzi; una forza politica che sempre innalzi la bandiera della dignità ribelle dove vuole che si incontri.

PERTANTO...

È necessario pensare in nuove forme di relazione fra l'organizzazione politica e l'insieme della società, nuove forme di relazione dove l'etica e la politica non siano nemiche.

È necessario che movimento e organizzazione politica non solo non si contrappongano, ma invece che l'una sia al servizio dell'altro.

È necessario il dialogo con e fra gli spazi di partecipazione ed i movimenti, la capacità di convocare gli uni e gli altri, di promuovere azioni insieme, e di sommare e sommarsi nelle iniziative.

È necessario uno spazio di partecipazione che, di fronte ai movimenti e con loro, possa organizzare la domanda e soddisfazione dei diritti popolari, possa organizzare la resistenza e lo sviluppo di forme sociali di autogestione, possa riconoscere l'apparizione di nuovi attori sociali e accompagnare le loro mobilitazioni, possa organizzare e promuovere la vigilanza cittadina sui governanti, e possa creare nuovi spazi di mobilitazione.

È necessario che lo spazio di partecipazione politica abbia movimento interno per non congelare le idee come verità inamovibili, ma dove invece i pensieri siano in un continuo confronto con la realtà, e che lo spazio di partecipazione generi un pensiero critico verso il Potere e verso se stesso.

È necessario che lo spazio di partecipazione abbia posto per la voce di tutti quelli che in esso si trovano.

È necessario che lo spazio di partecipazione faccia della costruzione collettiva il suo interesse principale.

È per tutto questo, per cercare di riempire un spazio vuoto e non per competere con altri, per cercare di apportare qualcosa nuovo e non per disputare il monopolio del vecchio, per cercare di sommare e non di sottrarre, per cercare di costruire e non di distruggere, per cercare di convincere e non di vincere, per cercare di accompagnare e non di dirigere, per cercare di includere e non di escludere, che noi, un gruppo di messicani e messicane, rispondendo alla convocazione fatta dall'EZLN nella sua IV Dichiarazione della Selva Lacandona, ci proponiamo costruire il Fronte Zapatista di Liberazione Nazionale secondo la seguente...

DICHIARAZIONE DI PRINCIPI

Il Fronte Zapatista di Liberazione Nazionale adotta i seguenti principi che definiscono la sua identità sociale e politica:

1. - Il Fronte Zapatista di Liberazione Nazionale è una organizzazione politica messicana, presente su tutto il territorio nazionale, che ricorre a forme di lotta civili e pacifiche per rendere reale nel nostro paese una società libera, giusta, democratica e partecipata, aperta a tutte le correnti di pensiero, plurale nella sua composizione culturale e etnica, includente rispetto a tutti i tipi di minoranze e giusta nel suo ordine economico e sociale. Per questo l'FZLN si sostenta nelle radici etniche, culturali e storiche che conformano la nazione messicana per rafforzare la nostra identità come popoli e arricchire il nostro carattere pluriculturale, e raccoglie la tradizione di lotta che ha sviluppato il nostro popolo, lungo più di 500 anni, per liberarsi dei distinti tipi di dominazione che ha sofferto.

2. - Il Fronte Zapatista di Liberazione Nazionale si dichiara indipendente ideologicamente, politicamente ed economicamente dai partiti politici, dalle chiese, dallo Stato Messicano e da qualsiasi altro Stato del mondo.

3. - Il Fronte Zapatista di Liberazione Nazionale con il carattere includente che sbandiera, perché sa che il suo obiettivo non può essere opera di una sola forza ma invece di un lavoro collettivo, riconosce che è necessario promuovere e partecipare all'ampio movimento nazionale dove confluiscano altre forze politiche di opposizione indipendenti e il cui compito è la trasformazione del Messico in un paese con democrazia, libertà e giustizia per tutti.

4. - Il Fronte Zapatista di Liberazione Nazionale non aspira alla presa del Potere. La sua ragione d'essere è la costruzione di strutture organizzative in seno al popolo perché questi possa prendere collettivamente le decisioni politiche che meglio corrispondano ai suoi interessi ed eserciti la sua sovranità sullo sviluppo economico, politico e sociale.

5. - Il Fronte Zapatista di Liberazione Nazionale assume come principio fondamentale quello di "comandare obbedendo", che si oppone alla relazione comando-ubbidienza che viene dal Potere e che cerca infiltrarsi in tutta la società. L'FZLN propone a tutta la nazione di adottare questo principio come base di tutte le relazioni sociali e politiche in Messico.

6. - Il Fronte Zapatista di Liberazione Nazionale assume il principio di "Per tutti tutto, niente per noi", per il suo profondo contenuto comunitario e perché rifletta la decisione dei suoi militanti di non cercare il beneficio individuale, settario o di partito nello sviluppo della lotta, ma invece di lottare per il benessere collettivo.

7. - Il Fronte Zapatista di Liberazione Nazionale sa che la sua lotta è parte del nuovo movimento internazionale che si oppone al neoliberismo e si propone di contribuire in questa gran battaglia, a partire dal suo paese, alla vittoria di tutti i popoli del pianeta in favore dell'umanità e contro il neoliberismo, per la costruzione di un mondo dove ci stiano molti mondi.

(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)

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Congresso FZLN: Presentazione del Documento