LETTERA DAGLI ARTISTI DEL MONDO

1 settembre 1998

Campagna nazionale ed internazionale di condanna per l'attacco al murales di Taniperlas

 

Il passato 11 aprile più di 50 veicoli della Polizia di Pubblica Sicurezza, dell'Esercito Messicano, d'Immigrazione e della Polizia Federale e Statale sono entrati con la forza nella comunità tzeltal di Taniperlas, che é a capo del Municipio Autonomo Ricardo Flores Magòn, Chiapas.

Come se la dignità e l'autonomia fossero un delitto, Roberto Albores Guillén, governatore del Chiapas, ha dato ordine di smantellare questo municipio.

Senza mandati di cattura, senza ordini di perquisizione, soldati, poliziotti e paramilitari del MIRA hanno terrorizzato la popolazione, hanno arrestato i loro dirigenti, obbligato centinaia di persone, in maggioranza uomini, a rifugiarsi sulla montagna sotto la minaccia di violentare le donne se non si fossero arresi. Inoltre sono stati arrestati osservatori dei diritti umani ed espulsi dal paese 12 internazionalisti dell'Accampamento Civile per la Pace. Come se questo fosse poco, soldati dell'Esercito e poliziotti della Sicurezza Pubblica dello stato hanno cancellato, danneggiando la parete con il calcio del fucile, il murales che decorava la facciata dell'edificio sede del Municipio Autonomo. Questa operazione era diretta, secondo testimoni oculari, da Fernando Reyes Cortés, Notaio Pubblico, ex militare e razzista di San Cristòbal de las Casas.

Il murales di Taniperlas s'intitola "Vita e sogni della vallata Perla" ed é stato dipinto dagli indigeni di 12 comunità appartenenti a questo municipio. L'opera pittorica é stata diretta da Sergio Valdés Ruvalcaba, ricercatore dell'Università Autonoma Metropolitana (che oggi é detenuto a causa di questo), e in esso sono stati rappresentati la pace, l'armonia, l'unità e la felicità.

I soldati dell'Esercito hanno preparato i recipienti con la vernice bianca mentre poliziotti della sicurezza pubblica si sono incaricati di tirarli per cancellarlo, in una azione in puro stile fascista, che ricorda le terribili foto che girarono il mondo in cui i soldati di Pinochet bruciavano i libri di autori considerati sovversivi, come Pablo Neruda, Mario Benedetti, Shakespeare o Marx.

Queste azioni dimostrano come il governo di Ernesto Zedillo rispetti le culture dei popoli indigeni del Messico e, inoltre, sono una dimostrazione della politica sistematica di repressione e violazione dei diritti umani, che il governo attua contro gli indigeni che lottano per un mondo con giustizia e dignità.

Questi avvenimenti ci hanno spinto ad iniziare questa campagna mondiale degli artisti di tutti i rami dell'arte, per condannare questo attentato alla cultura e ai diritti umani e per la difesa dei diritti dei popoli indigeni del Messico.

Per portare a termine la campagna invieremo una lettera al presidente del Messico, dove gli chiederemo di spiegare alla comunità artistica mondiale questo atto obbrobrioso e di giudicare e condannare gli esecutori e i mandanti.

Allo stesso tempo esigeremo che liberi i dirigenti arrestati durante questa operazione e tutti i prigionieri politici arrestati durante queste azioni realizzate in nome dello stato di diritto.

Artisti del Messico e del Mondo


Signor: Ernesto Zedillo Ponce de Leòn

Presidente del Messico

Noi firmatari, artisti del Messico e del Mondo, le manifestiamo la nostra indignazione, preoccupazione e protesta per le azioni repressive dell'11 aprile del presente anno nella comunità tzeltal di Taniperlas, capoluogo del Municipio Autonomo Ricardo Flores Magòn, Chiapas. Dove forze dell'Esercito Messicano e della polizia dello stato hanno violato i più elementari diritti umani della popolazione indigena e hanno commesso un grave attentato alla cultura e all'arte distruggendo il dipinto murales chiamato "Vita e sogni della vallata Perla", realizzato dagli indigeni di 12 comunità appartenenti a questa vallata.

Questo atto obbrobrioso é paragonabile solo alle più brutali azioni contro la cultura commesse dai regimi fascisti e dalle dittature militari, che tanto danno hanno causato all'America Latina. Chi lo ha ordinato ignora l'immenso apporto che le culture indigene hanno dato alla cultura universale e vuole annientarne le potenzialità per il futuro.

Chi ha ordinato ed eseguito questa riprovevole azione deve essere giudicato e punito.

Cancellare il murales di Taniperlas é un attentato ai diritti umani, all'arte, alla cultura tzeltal e del mondo, ai popoli indigeni del Messico, alla democrazia, all'umanità e merita la condanna di tutti noi.

Per questo esigiamo:

  1. Processo e condanna dei mandanti e degli esecutori della distruzione del murales "Vita e sogni della vallata Perla".
  2. Liberazione immediata delle persone arrestate il giorno 11 aprile durante l'operazione repressiva nella comunità di Taniperlas e di tutti i prigionieri politici detenuti nelle carceri dello stato.
  3. Adempimento degli Accordi di San Andrés come unica via per riconoscere i diritti e la cultura delle popolazioni indigene.

Firma e nazionalità:

Messico: Ofelia Medina, Vicente Rojo

Spagna: Rafael Alberti, Marcos Ana, Antoni Mirò

Portogallo: José Saramago


ENLACE CIVIL A.C.
http://www.enlacecivil.org.mx
http://www.laneta.apc.org/enlacecivil


(tradotto dal Comitato Chiapas di Torino)



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